Anche le aziende od i liberi professionisti titolari di una partita IVA possono gestire, per legittimi scopi professionali e di opportunità, degli Omaggi che tali entità possono donare, siano essi beni o servizi concernenti alla propria attività.

La normativa in questione è decisamente variegata e può cambiare addirittura a seconda sia del tipo di bene dato in omaggio, che del valore che esso rappresenta.

Una cosa è certa comunque che l’Omaggio a clienti, per beni che rientrano nell’attività dell’azienda o del professionista, richiede il versamento dell’IVA.

La procedura può essere di due tipi.

Nel primo caso l’IVA viene versata da colui che cede.

In questo modo, si arriva a “nascondere” al destinatario il valore dell’oggetto o della prestazione in servizio che viene omaggiato. Per poter registrare il versamento dell’imposta, c’è una procedura alla quale attenersi:

  • Si produce un Documento di Trasporto con la causale “omaggio” allo scopo di scaricare la merce. E’ importante che all’interno di tale Documento si trascriva una nota che possa ricondurre all’atto specifico. Ad es.: “Emissione di autofattura presso azienda tot“.

  • Si emette poi un’autofattura con il valore esatto della merce scaricata con l’IVA che dovrà figurare nel Registro “IVA Vendite”.

Nel secondo caso, abbiamo il cliente che versa l’IVA.

A tale scopo si deve inserire una riga in Fattura che descrive l’articolo omaggiato, il prezzo relativo e l’IVA commisurata. Subito sotto occorre scrivere una seconda riga di storno che sarà del valore dell’articolo, con un’aliquota IVA dello 0%. Con questa procedura bisogna usare un codice apposito che sarà il codice “OMG”. Pertanto il totale di questo documento riporterà solo importo dell’IVA.

C’è poi anche la registrazione dell’Omaggio in acquisto. Per la proprietà transitiva, si dovrà compilare una Fattura con la sola IVA del bene/servizio, e sarà una registrazione di Fattura in acquisto speculare a quella dell’esempio precedente.

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