Come abbiamo visto in precedenza, l’emissione temporale della Fattura era regolata dal D.P.R. 633/1972 e, per essere più specifici, dalle prime righe dell’art. 21 della legge al comma 4, in cui si stabiliva l’emissione della Fattura entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione determinata ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. 633/1972.

All’interno della stessa però legge c’era rappresentata una fattispecie importante, agendo in deroga a tale indicazione.

Infatti, nella successiva lettera a), si stabilisce che, per le cessioni di beni o servizi (questi da provare con documentazione opportuna essendo intangibili), la cui consegna/spedizione risulta da documento di trasporto effettuate nello stesso mese solare nei confronti del medesimo soggetto, possa essere emessa una sola fattura recante il dettaglio delle operazioni, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione.

Come è facile da intuire, in relazione a questa situazione, ci si è domandati lecitamente quanto: dato che nella circolare 14/E/2019 dell’Agenzia delle Entrate (circolare emessa per chiarimenti in tema di documentazione di operazioni rilevanti ai fini IVA, alla luce dei recenti interventi normativi in tema di fatturazione elettronica), ci si è posti il problema della sola data della Fattura data d’apporvi sopra, per la Fatturazione Elettronica da inoltrare al Sistema d’Interscambio vale la data dell’ultima operazione?

La risposta fu affermativa: la data poteva essere quella dell’ultima operazione.

Però questa soluzione esponeva ad una situazione complessa la procedura di emissione dei documenti fiscali, in quanto la prassi aziendale è di solito molto ben diversa, con gli operatori che sovente (per non dire sempre), indicano la data dell’ultimo giorno del mese.

Quindi la questione è stata sottoposta all’Agenzia delle entrate tramite l’interpello n. 437 nel quale un’azienda che presentava l’istanza nel merito evidenziava la procedura adottata per l’emissione delle Fatture differite, chiedendo se tale procedura prima evidenziata, risultasse o meno conforme ai principi dell’ordinamento e che pertanto le ipotesi e i termini individuati per l’emissione della fatture restassero inalterati.

L’Agenzia delle Entrate osservava poi come la previsione contenuta nella circolare 14/E/2019, secondo la quale sia “…Possibile indicare una sola data, ossia, per le fatture elettroniche via SdI, quella dell’ultima operazione“, rappresenti solo una “possibilità” e quindi non un obbligo.

Pertanto è possibile indicare convenzionalmente nel documento anche la data di fine mese.

Non solo. L’Agenzia delle Entrate avalla quindi la scelta di emettere nei confronti dello stesso soggetto una o più Fatture differite che riepilogano le azioni effettuate nel mese di riferimento, fermo restando che le medesime possono essere inviate allo SdI entro il quindicesimo giorno del mese successivo.

L’Agenzia delle Entrate richiama inoltre anche una risposta precedente, codificata come n. 389 del 24/09/2019, dove però è stato esaminato un diverso caso: una Fattura che documenta più prestazioni singole rese nel mese, per le quali ancora l’effettuazione non si era realizzata.

Per tutte queste operazioni il momento nel quale la prestazione si considera già effettuata e quindi l’imposta si rende esigibile, coincide con l’emissione della Fattura stessa, che costituisce anche la data da indicare nel documento.

Però questo caso è un caso di prestazioni non incassate, quindi la Fattura risultava essere emessa anticipatamente rispetto al momento di effettuazione. E, trattandosi di Fatture ordinarie e non differite, l’emissione doveva avvenire entro 12 giorni dalla data prescelta per l’emissione, data che era stata scelta convenzionalmente nella fine del mese.

Qui invece il caso specifico nella presente risposta è diverso, perchè riguarda beni consegnati, con contestuale emissione di DDT, quindi si tratta di prestazioni per le quali già si è manifestata l’effettuazione ai sensi dell’art. 6 D.P.R. 633/1972. Inutile aggiungere che trattandosi di operazioni effettuate, è richiesta l’emissione della Fattura. Per tali fatture il rinvio di emissione può avvenire esclusivamente ai sensi dell’art. 21, comma 4, lettera a).

In conclusione, le Fatture differite vanno quindi inviate nel termine del 15° giorno del mese successivo. Anche in questo caso, comunque, viene confermato che la data della fattura può essere quella della fine del mese.

Post con argomento attinente

Leave a Comment

Le ultime info

Il nostro sito Web utilizza i cookie e quindi raccoglie informazioni sulla tua visita per migliorare la visione del nostro sito Web, mostrarti i contenuti dei social media e annunci pertinenti.Consulta la nostra pagina cookies per ulteriori dettagli o accetta facendo clic sul pulsante "Accetta".

Impostazioni Cookies

Di seguito puoi scegliere quale tipo di cookie consentire su questo sito web.Fare clic sul pulsante "Salva impostazioni cookie" per applicare la scelta.

FunzionaliIl nostro sito web utilizza cookie funzionali. Questi cookie sono necessari per far funzionare il nostro sito web.

AnaliticiIl nostro sito Web utilizza cookie analitici per consentire di analizzare il nostro sito Web e ottimizzarlo ai fini a.o. l'usabilità.

Social mediaIl nostro sito web inserisce cookie di social media per mostrarti contenuti di terze parti come YouTube e FaceBook. Questi cookie possono tracciare i tuoi dati personali.

PubblicitariIl nostro sito web inserisce cookie pubblicitari per mostrarti pubblicità di terze parti in base ai tuoi interessi. Questi cookie possono tracciare i tuoi dati personali.

AltriIl nostro sito Web inserisce cookie di terze parti da altri servizi di terze parti che non sono analitici, social media o pubblicitari.