I processi di Fatturazione Elettronica tra privati mediante il Sistema di Interscambio e verso la pubblica amministrazione (o PA) sono sostanzialmente identici.

Il modo più semplice per compilare una fattura elettronica è farlo tramite un software di fatturazione online oppure con un applicazione gestionale installata sul PC/smartphone/tablet.

La procedura per fatturare è sempre la medesima e molto semplice: si compila la fattura e poi, anziché stamparla o salvarla in PDF per inviarla via e-mail, si genera il file fattura nel formato XML FatturaPA.

Semmai c’è differenza tra una fattura elettronica BtoB (tra soggetti privati con Partita IVA), una fattura alla Pubblica Amministrazione e una verso consumatori, più comunemente detta BtoC.

Per sapere a chi recapitare la fattura elettronica il Sistema di Interscambio usa diversi metodi a seconda del tipo di destinatario. Partiamo dal BtoC:

  1. Gli uffici della Pubblica Amministrazione sono identificati da un Codice Univoco Ufficio di 6 caratteri che va inserito obbligatoriamente in fattura;

  2. Per i consumatori invece varrà l’identificazione dal Codice Fiscale e lo SdI consegna tutto nel singolo Cassetto Fiscale. Il consumatore può anche chiedere che gli venga consegnata una copia cartacea (o PDF) della fattura.

Per i destinatari invece del BtoB (imprese, liberi professionisti, ecc…), le modalità d’invio sono due:

  1. Tramite PEC: il file XML contiene l’indirizzo elettronico-PEC del cliente al quale SdI inoltrerà la fattura.

  2. Tramite codice destinatario SdI: quando il cliente possiede un codice di accreditamento SdI, andrà usato questo codice per inviargli la fattura.

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